Cadillac ATS

CADILLAC ATS-CTS

Cadillac è il più grande mito dell’automobilismo USA e, negli anni ’50 e ’60, dominò il mercato premium anche in Europa. Ogni tanto vado a rivedere le immagini di quelle portaerei della strada e, a parte qualche eccesso (le pinne dei modelli 1959) erano delle vetture magnifiche, per l’epoca. Poi venne la crisi petrolifera del ’73 e la sconclusionata corsa alle compatte coinvolse anche questo marchio di altissimo prestigio. Nacque così una serie di modelli che deturparono la sua immagine leggendaria: Cimarron 2.0 litri, Catera 3.0 V6, su base Opel Omega, e la recente BLS, su base Saab 9.3. Assolutamente insignificanti. Come sempre accade, per costruire un mito ci vogliono decenni, per distruggerlo bastano poche settimane. Ora, con ATS, Cadillac riafferma il suo mito anche nel settore delle intermedie, dimostrando di saper realizzare berline super-premium anche di “soli” 4,65 metri. Il progetto ATS è di assoluta eccellenza in ogni reparto. Cadillac ATS è una berlina premium dalla linea tagliente, muscolosa, filante (Cx 0,29), dalla personalità stilistica fortissima, dalla griglia anteriore al sottile spoiler posteriore. Ogni dettaglio costruttivo, ogni componente conferma una rigorosa tensione verso il meglio del meglio, in ogni comparto, per controbattere l’elite europea sul suo terreno favorito.

Il frontale Cadillac ATS ha una personalità potente

ATS offre ben pochi appigli alle critiche. Gli interni sono di grande classe, raffinati nel design e nella cura esecutiva, il comfort, anche quello acustico, è straordinariamente elevato, il sistema di infotainment CUE, e in genere tutta la suite elettronica, sono anni luce avanti a tutto quello che abbiamo visto fino ad ora da nipponici e germanici, per potenza, versatilità, funzionalità e semplicità di interfaccia con l’operatore. Cadillac ATS nasce su un pianale dedicato e che non verrà utilizzato per altri modelli General Motors.

Snella elegante veloce Cadillac ATS

Si tratta di una unità basata su una scocca che vanta una rigidità torsionale (29.000Nm/grado) elevatissima e che quindi realizza una piattaforma ottimale per un autotelaio entusiasmante per precisione di risposta allo sterzo, neutralità e tenuta, in virtù anche delle sospensioni attive a modulazione elettromagnetica. Grazie all’ampio utilizzo di elementi in alluminio e in magnesio, ATS vanta un peso contenuto, che, anche nella esecuzione più completa, non supera i 1640kg, con i pieni. ATS nasce come berlina a trazione posteriore, ma è disponibile anche con trazione integrale, per sottolineare ulteriormente la vocazione luxury-performance.

Interni raffinati in pelle tagliata, formata e cucita a mano

I cambi sono tutti a sei marce, sia il manuale che l’automatico e quest’ultimo è utilizzabile in modalità manuale-sequenziale grazie alle palette di selezione poste sotto il volante. Cadillac ATS esordisce in Europa con il 2.0 litri turbo-iniezione diretta, da 280 Hp e 353Nm di coppia di cui faccio l’analisi tecnica nella sezione “Scienza-Tecnologia-Ingegneria”. In alternativa ATS condivide con CTS lo splendido V6 3.6 litri da 326Hp. L’autotelaio di Cadillac ATS ha misure di passo (m 2,775) e di carreggiate (m 1,512 ant. e m 1,548 post) che assicurano massima omogeneità di reazioni dinamiche, grazie anche ad una perfetta distribuzione dei pesi, 50/50, fra avantreno e retrotreno.

Nella guida sportiva Cadillac ATS può sfidare qualsiasi concorrente germanica

All’avantreno la Cadillac ATS utilizza una sospensione con schema McPherson evoluto, e denominato HyperStrut, in cui la funzione sterzante è separata da quella ammortizzante grazie al ricorso a perni fusi incernierati indipendentemente dai montanti. In questo modo si è ottenuto un avantreno perfettamente esente dalle reazioni che perturbano la nitidezza della risposta allo sterzo, soprattutto nelle frenate estreme a ruote sterzate. Al retrotreno è stato adottato uno schema multi-link a cinque bracci mutuato dalla sorella maggiore CTS. Le ruote sono da 17 oppure da 18 pollici, con l’assetto più grintoso che prevede radiali anteriori da 225/40-18, e posteriori da 255/35-18. Per l’impianto frenante, i tecnici Cadillac non hanno avuto esitazioni e hanno scelto il meglio della produzione mondiale: Brembo Corsa, con pinze anteriori a 4 pistoni e dischi da 321mm. La dotazione di sicurezza include radar anti-collisione, telecame­re e sensori perimetrali, sensori radar laterali-posteriori per le manovre in retromarcia. Le prestazioni sono formidabili per un 2.0 litri: oltre 240 km/h, accelerazione 0-100 km/h in 5”9, consumo medio 8,2 litri/100km. Risposta in potenza e progressione del 2.0 turbo sono impressionanti da tutti i regimi e in tutte le marce. Su un percorso tortuoso e mezzo fradicio, ATS ha mostrato doti dinamiche superbe per bilanciamento, agilità, nitidezza di inserimento, tenuta, mentre stabilità e sicurezza, a 250 km/h indicati, si sono rivelate impeccabili. E il comfort è eccellente, con particolare menzione per quello acustico che i tecnici Cadillac hanno curato particolarmente sviluppando una nuova tecnologia che sopprime le risonanze della struttura scocca-carrozzeria.

Impianto frenante Brembo Corsa, irrinunciabile a questi livelli di eccellenza

Per ATS, compatta luxu­ry-performance, sono previsti ulteriori stili di carrozzeria e propulsori, incluso un turbodiesel di assoluta eccellenza, ma dobbiamo avere pazienza. Guidare Cadillac ATS è stato esaltante, per la sicurezza ispirata dalle superbe qualità dinamiche e per le prestazioni estremamente grintose, con particolare menzioni per le doti di ripresa di questo incredibile 4 cilindri turbo-iniezione diretta, competitivo nei confronti di qualsiasi 6 cilindri 3.0 litri. Da togliere il fiato!

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